"Se l'atteggiamento dell'amministrazione comunale è così aggressivo, oltre che a risponderne dal punto di vista penale, dovremo dire tutto su questo punto". L'architetto Giorgio Goggi, a capo dell'equipe incaricata di redigere il Pug (Piano urbanistico generale), si riserva di adire le vie legali a seguito delle dichiarazioni sul suo operato rilasciate stamani in conferenza stampa

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Giorgio Goggi

BRINDISI – “Se l’atteggiamento dell’amministrazione comunale è così aggressivo, oltre che a risponderne dal punto di vista penale, dovremo dire tutto su questo punto”. L’architetto Giorgio Goggi, a capo dell’equipe incaricata di redigere il Pug (Piano urbanistico generale), si riserva di adire le vie legali a seguito delle dichiarazioni sul suo operato rilasciate stamani in conferenza stampa dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, e dall’assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti. 

Goggi, contattato da BrindisiReport, ha definito “piuttosto temerarie” le esternazione di primo cittadino e assessore. “Per adesso – afferma Goggi – non vorrei replicare altro. Lo farò dettagliatamente più avanti, nelle sedi opportune. Stanno dicendo delle cose non vere”. 

La conferenza stampa era stata convocata per replicare al comunicato stampa attraverso il quale Goggi, nella giornata di ieri (31 marzo), ha sostanzialmente scaricato sull’amministrazione comunale le responsabilità delle lungaggini che stanno accompagnando la redazione del Pug. 
“L’Amministrazione - si legge in uno stralcio della nota stampa, la prima con cui Goggi è ufficialmente uscito allo scoperto sulla vicenda - che, oltre che dalla normativa nazionale in materia, dal Capitolato d’Oneri era obbligata a fornire entro 7 giorni il materiale necessario alla redazione, a oggi non ha prodotto tutto quanto necessario”.

Nella nota di Goggi si legge ancora: “Tanto per fare un esempio: il gruppo professionale non dispone ancora dell’elenco delle concessioni edilizie rilasciate, né del censimento delle proprietà comunali esatto e validato, senza il quale nessun piano regolatore può essere dimensionato, ma solo bozze che vengono corrette ed integrate ad ogni riunione. Ne fanno fede le continue correzioni delle bozze di piano, continuamente rielaborate per l’erroneità dei dati forniti.

Ma a BrindisiReport Goggi spiega che c’è dell’altro rispetto a quanto esposto nel comunicato. “Nel mio comunicato – dichiara Goggi – ho detto solo poche cose e non tutti i problemi che ci sono, per evitare di essere obbligato a fare una cosa che non si può fare bene in un tempo così ridotto ed evitare sia che non si riesca a farlo sia che lo si riesca a fare, ma male. Volevo chiarire – prosegue il professore – che c’erano inadempienze del comune. Ma c’è molto altro”. 

Goggi assicura “di aver sempre cercato di mantenere la riservatezza su questa cosa”, visto il suo ruolo di consulente del Comune. “Ho sempre pensato – dice Goggi – di poter trovare un accordo con l’amministrazione comunale per arrivare a buon fine con questo piano. Temo che con queste dichiarazioni non sia possibile. Ci sono cose troppo pesanti da valutare nelle sedi opportune. Per ora non mi pronuncio. Poi vedremo”.